13 maggio 2026
La relazione di aiuto e l’affiancamento alla persona fragile: il ruolo dell’Operatore Assistenziale
Si è svolto con una partecipazione attenta e coinvolta il seminario “La Relazione di Aiuto e l’Affiancamento alla Persona Fragile: il ruolo dell’Operatore Assistenziale”, un momento formativo dedicato ad ASA e OSS che ha messo al centro il valore della relazione nella cura quotidiana.
Ad aprire i lavori, dopo la registrazione dei partecipanti, è stata la direttrice del Centro di Formazione, la dottoressa Jasmine Gatti, che ha introdotto i temi della giornata sottolineando l’importanza di una preparazione non solo tecnica, ma anche umana e relazionale per chi opera a stretto contatto con la fragilità. A seguire i saluti istituzionali del dottor Guerrino Nicchio, della dottoressa Anna Nicchio e del consigliere regionale Paola Bulbarelli, che hanno ribadito il ruolo fondamentale degli operatori assistenziali all’interno del sistema socio-sanitario.
Il cuore del seminario è stato affidato agli interventi dei docenti Antonio Giallella e Tania Pasquali, che hanno guidato i partecipanti in un percorso articolato tra teoria e confronto diretto. La prima sessione ha approfondito il significato della relazione d’aiuto e l’immagine della professione, ponendo l’accento sulla responsabilità e sulla consapevolezza del proprio ruolo.
Ampio spazio è stato poi dedicato al tema del rischio occupazionale, con un’analisi concreta delle criticità che possono emergere nel lavoro quotidiano e delle strategie per gestirle in modo efficace. Particolarmente partecipata la sessione di osservazione e confronto, durante la quale gli operatori hanno condiviso esperienze legate ai propri turni di lavoro, evidenziando punti di forza e aree di miglioramento.
La mattinata è proseguita con un momento di discussione aperta, che ha favorito lo scambio tra docenti e partecipanti, e si è conclusa con un laboratorio dedicato alla diversità culturale, proposta come valore aggiunto nella relazione di cura. Un tema sempre più attuale, che richiede competenze specifiche e un approccio inclusivo.
A chiudere il seminario, la consegna degli attestati e un light lunch che ha rappresentato un’ulteriore occasione di confronto informale tra i partecipanti.
L’iniziativa ha confermato quanto la qualità dell’assistenza passi anche – e soprattutto – dalla capacità di costruire relazioni autentiche, consapevoli e rispettose, elemento imprescindibile nel lavoro quotidiano accanto alla persona fragile.